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  • San Valentino - バレンタインデー

    Anche in Giappone il 14 febbraio si festeggia San Valentino (バレンタインデー) e, a parte le origini storiche e le leggende, è il giorno in cui le donne regalano la cioccolata agli uomini per esprimere amore e gratitudine (gli uomini ricambieranno un mese dopo al White Day - ホワイトデー). Ci sono varie teorie sul perché si regali la cioccolata, l’unica cosa certa è che in questo periodo già dagli anni ’30 si sviluppò questa abitudine. Esistono 3 tipi di cioccolato a seconda del destinatario: - il cioccolato dell'obbligo o giri-choko (義理チョコ – ぎりチョコ), è il più economico e si regala a uomini con cui non si hanno legami sentimentali, ad esempio compagni di classe o colleghi di lavoro, in segno di gratitudine per il sostegno quotidiano. Si può regalare anche alle donne; - il cioccolato degli amici o tomo-choko (友チョコ – ともチョコ), spesso è fatto in casa e si regala agli amici in segno di gratitudine per il sostegno quotidiano; - il cioccolato del favorito o honmei-choko (本命チョコ – ほんめいチョコ), di solito preparato e confezionato in casa come dimostrazione dei propri sentimenti e della gratitudine quotidiana, si regala all’innamorato, al marito o a qualcuno per cui si prova un sentimento speciale. Se i destinatari non dovessero amare il cioccolato è possibile scegliere altri dolci facendo attenzione al significato: - le caramelle che sono dolci e colorate significano “ti amo”; - i biscotti a forma di cuore, leggeri e croccanti sono per gli amici; - il caramello che ha un gusto dolce e persistente è per il papà, il marito o il fidanzato; - il Baumkuchen (バームクーヘン) che per via della sua forma circolare e ad anelli come il tronco di un albero significa “armonia”, è per esprimere gratitudine per il sostegno quotidiano al marito o come augurio per una buona collaborazione futura per il capo al lavoro. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • White Day (ホワイトデー)

    Oggi 14 marzo gli uomini che hanno ricevuto in dono la cioccolata a San Valentino (バレンタインデー), ricambiano il regalo alle donne della loro vita. Questa ricorrenza, indirizzata più che altro a ragazzi e adolescenti, si dice che sia nata intorno al 1978, quando un’azienda di dolciumi pensò di inserire del cioccolato all’interno dei marshmallow per dire "Avvolgerò il cioccolato che mi hai dato nella mia gentilezza (marshmallow) e te lo restituirò". In realtà oggi il regalo preferito è sicuramente la cioccolata bianca che, per via del colore, indica purezza. Ce ne sono 3 tipi: - il cioccolato dell'obbligo o giri-choko (義理チョコ – ぎりチョコ), una semplice scatola di cioccolatini che si regala a compagne di classe o colleghe di lavoro, in segno di gratitudine per il sostegno quotidiano; - il cioccolato degli amici o tomo-choko (友チョコ – ともチョコ), che si regala alle amiche in segno di gratitudine per il sostegno quotidiano; - il cioccolato al contrario o gyaku-choko (逆チョコ – ぎゃくチョコ), che si regala a mogli, fidanzate o ragazze di cui si è innamorati. La regola vuole che il valore del regalo restituito sia pari a 3 volte la quantità di cioccolata ricevuta a San Valentino e a questo proposito si possono aggiungere anche caramelle, biscotti, fiori, peluche, capi di abbigliamento e accessori vari rigorosamente bianchi. Se il regalo ricambiato è di un valore pari o inferiore a quello ricevuto, significa che il sentimento non è ricambiato. In ogni caso l’importante è che i regali, spesso accompagnati da un biglietto scritto a mano, rendano felice l'altra persona ed esprimano al meglio il sentimento di amore o gratitudine che si vuole manifestare. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Setsubun (節分)

    Quest’anno Setsubun (節分 - せつぶん), la festa che segna la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera, si festeggia oggi 3 febbraio. Per allontanare gli spiriti maligni e far entrare la fortuna in casa, quando tutta la famiglia è insieme, è usanza aprire la porta d'ingresso e lanciare fuori i fagioli arrostiti della fortuna (まめまき) gridando "Demoni fuori! - Oni wa soto! (おに は そと!)”. Una volta finito di lanciare i fagioli si chiude immediatamente la porta per evitare che i demoni entrino e si tirano i fagioli anche in casa gridando “Fortuna dentro! - Fuku wa uchi! (ふく は うち!)”. Poi ognuno ne raccoglie e ne mangia uno per ogni anno d'età come augurio di buona fortuna per tutto l’anno. In alcune zone del Giappone come Hokkaido, Tohoku, Shinetsu, Kagoshima e Miyazaki al posto dei fagioli di soia si usano le arachidi quindi possiamo celebrare questa ricorrenza anche noi! Tipiche di questa ricorrenza sono due maschere di demone che possono essere indossate da grandi e piccoli durante il lancio dei fagioli. A Setsubun di solito si mangia l’Ehomaki (恵方巻き - えほまき) un sushi arrotolato con all’interno sette tipi di ingredienti, che richiamano le sette divintà della fortuna. Si usa decorarlo con una testa di sardina poichè si dice che gli spiriti maligni non amino l’odore delle sardine grigliate. L’Ehomaki si mangia in silenzio guardando la direzione in cui si trova Toshitokujin, il dio che governa la buona sorte dell'anno, affinchè ogni desiderio si avveri. La direzione di Toshitokujin cambia ogni anno. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Febbraio – Kaze (風)

    Il Giappone, trovandosi nella zona monsonica, ha una grande familiarità con il vento e per questo viene anche chiamato Kaze no Kuni (風の国 – かぜのくに), la "Terra del vento". In base alla regione e alla stagione, esistono circa 2000 nomi di venti, attribuiti fin dall’antichità da agricoltori e pescatori, che ne definiscono le diverse caratteristiche e il tipo d’impatto sulla vita dei giapponesi. A febbraio inizia la primavera e i principali venti sono: - haruichiban (春一番 – はるいちばん), il primo vento di primavera, che soffia forte da sud e dura fino all’equinozio. Si dice che i pescatori gli abbiano dato questo nome per proteggersi dai naufragi; - kokufū (谷風 - こくふう), il vento di valle o vento del grano, che viene da est all'inizio della primavera e si dice che favorisca la crescita di ogni cosa; - hanakaze (花風 - はなかぜ), il vento dei fiori, che sparge i fiori di ciliegio quando sono in piena fioritura; - aburakaze (油風 - あぶらかぜ), il vento dolce da sud che soffia nelle giornate limpide della tarda primavera, intorno ad aprile; - kōfū (光風 - こうふう), la brezza rinfrescante che tira in una limpida giornata primaverile, oppure il vento che soffia tra gli alberi dopo la pioggia. In estate: - aoarashi (青嵐 - あおあらし), tempesta blu, che arriva abbastanza forte da sud quando le foglie sono verdi; - aotakaze (青田風 - あおたかぜ), il vento che tira tra le verdi risaie rigogliose; - kunpū (薫風 -くんぷう), la brezza profumata di inizio estate che porta con sé il profumo delle foglie giovani; - kōjakufū (黄雀風 -こうじゃくふう), che soffia da sud-est durante la stagione delle piogge. Secondo una leggenda cinese, quando tira questo vento, i pesci si trasformano in passeri; - bongochi (盆東風 - ぼんごち), che viene da est alla fine dell'estate e annuncia l’arrivo di una tempesta. In autunno: - kariwatashi (雁渡し - かりわたし), il vento del nord che soffia all'inizio dell'autunno quando le oche selvatiche migrano; - kinpū (金風 - きんぷう), che fa frusciare le spighe dorate del riso; - nowaki (野分 - のわき), una violenta tempesta che soffia in autunno e che divide l'erba nei campi; - hifū (悲風 - ひふう), il vento che soffia solitario e porta tristezza; - tatsumi no kaze (辰巳の風 – たつみのかぜ) o inasa, violento vento da sud/sud-est che accompagna forti piogge e causa mare mosso. In inverno: - kogarashi (木枯らし – こがらし), che soffia freddo dal nord dal tardo autunno all'inizio dell'inverno, spazzando via le foglie e lasciando gli alberi spogli; - oroshi (颪 - おろし), il vento freddo e forte che soffia dalle montagne; - karakaze (空風 - からかぜ), il vento del cielo, che tira secco e forte da nord-ovest, senza neve o pioggia, nelle giornate limpide dall’inverno all’inizio della primavera; - sarainokaze (浚いの風 -さらいのかぜ), il vento che spazza via la neve farinosa accumulata su altra neve ghiacciata e dura come un iceberg; - shimokaze (霜風 -しもかぜ), che soffia freddo e sembra portare il gelo. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Hatsuyume (初夢)

    Una delle cose più importanti del Capodanno è Hatsuyume (初夢 - はつゆめ), il primo sogno dell'anno nuovo. Si dice che il sogno della notte tra il 1° e il 2 gennaio preveda la fortuna che si avrà durante l’anno. Per propiziare buoni sogni è usanza mettere sotto il cuscino un'immagine di Takarabune (宝船 – たからぶね), la nave del tesoro carica di cose preziose e sacchi di riso simbolo di fortuna e ricchezza. La nave trasporta anche Shichifukujin (七福神 – しちふくじん), le Sette Divinità della Fortuna, che rappresentano le sette benedizioni e liberano dalle sette disgrazie. Ogni divinità ha un’origine e un significato preciso: - Ebisu (恵比寿 - えびす), è l’unica divinità giapponese ed è rappresentato con una canna da pesca in mano e una carpa rossa sotto il braccio. E’ considerato il dio degli affari prosperi e della pesca; - Daikokuten (大黒天 – だいこくてん), è una divinità indiana. Sta in piedi su una balla di riso, indossa un cappuccio, tiene un martello nella mano destra e porta una grande borsa nella sinistra. E’ il dio della ricchezza, della prosperità dei discendenti, porta benedizioni e buona fortuna nei raccolti; - Bishamonten (毘沙門天 – びしゃもんてん), è una divinità indiana. Indossa un’armatura, un elmo e ha nella mano destra una lancia a tre punte. E’ il dio della vittoria o della guerra, del successo, della buona fortuna e allontana gli spiriti maligni; - Benzaiten (弁財天 – べんざいてん), è una divinità indiana ed è l’unica dea. Ha un serpente bianco sulla testa e tiene in mano un liuto giapponese. E’ associata all’acqua e porta fortuna in vari aspetti della vita, in particolare porta benedizioni nella musica, nelle arti e nell’intrattenimento, nei risultati accademici ed è la dea della bellezza; - Fukurokuju (福禄寿 – ふくろくじゅ), è una divinità di origine cinese. Ha l’aspetto di un eremita, con una testa molto lunga, la barba bianca e grandi lobi delle orecchie, porta un bastone in una mano e una pergamena arrotolata nell’altra, ed è spesso raffigurato con una gru o una tartaruga. Si dice che abbia circa 1000 anni ed è il dio della longevità, della virtù e della saggezza; - Jurōjin (寿老人 -じゅろうじん), è una divinità cinese ed è simile a Fukurokuju. Ha i capelli grigi, la barba lunga, porta un bastone con una pergamena arrotolata in una mano e una pesca o un ventaglio per scacciare gli spiriti maligni nell’altra. Può essere accompagnato da un cervo. E’ il dio della longevità e della salute; - Hotei (布袋 – ほてい), è una divinità cinese e si dice che sia l’incarnazione di un monaco realmente esistito. Ha la testa rasata, le guance paffute e il viso sorridente, la pancia rotonda e una grande borsa sulla schiena che si dice rappresenti la grandezza del suo cuore. E’ il dio della pace, porta buona fortuna, armonia coniugale e fertilità. Infine i tre sogni più fortunati sono: - ichijifuji (一富士 - いちふじ), il migliore dei tre perchè il Monte Fuji, essendo la montagna più alta e maestosa del Giappone, rappresenta fortuna e successo ma anche sicurezza e protezione; - nitaka (二鷹 - にたか), il secondo è il falco perchè vederlo volare alto nel cielo rappresenta libertà, buona fortuna e grandi possibilità. Inoltre si dice che gli artigli affilati indichino il "cogliere l'occasione"; - sannasubi (三茄子 - さんなすび), il terzo è la melanzana poichè nell'antichità era considerata un lusso e sta ad indicare un anno ricco e prezioso. Clicca sull'immagine per vedere la pagina Facebook

  • Gennaio - Oshōgatsu (お正月)

    Oshōgatsu (お正月 - おしょうがつ) è il Capodanno, o anche il "mese giusto" per i buoni propositi. E’ la festa più antica del Giappone in cui le famiglie si riuniscono per trascorrere del tempo insieme e dare il benvenuto a Toshigamisama (年神様 - としがみさま), il dio del nuovo anno. In questa giornata si mangiano Osechi Ryōri (おせち料理 – おせちりょうり), i piatti speciali di Capodanno, fatti con ingredienti di buon auspicio come ad esempio i fagioli neri per la buona salute, le uova di aringa per la prosperità dei discendenti, i gamberetti per la longevità. Un altro cibo importante è Ozōni (お雑煮 – おぞうに), una zuppa di miso con verdure, alghe e piccoli mochi arrostiti, i cui ingredienti simboleggiano longevità, felicità, prosperità, armonia e protezione dagli spiriti maligni. Nei primi 3 giorni di gennaio i giapponesi si dedicano a varie attività come ad esempio: - Hatsumōde (初もうで – はつもうで), la prima visita al santuario shintoista o al tempio buddista per pregare per la salute e la felicità; - acquistare amuleti portafortuna di vario genere o consultare Omikuji (おみくじ), l’oracolo, sperando in un anno di buona fortuna; -  ricevere e leggere le Nengajō (年賀状 - ねんがじょう), cartoline di auguri per il nuovo anno; -  dare ai bambini Otoshidama (お年玉 – おとしだま), la paghetta di Capodanno. Il 2026 è Umadoshi (午年 – うまどし), l'Anno del Cavallo. Il cavallo è un animale che fin dall'antichità ha vissuto al fianco degli esseri umani e, data la sua grande utilità, è sempre stato trattato con grande cura. Infatti, oltre all'agricoltura e al trasporto di merci, il cavallo svolgeva un ruolo attivo anche nelle guerre dei samurai e si dice che sia un animale simbolo di salute e di buoni raccolti. Ha un carattere allegro e vivace, ha zampe veloci e un forte spirito indipendente ed è noto anche per la sua capacità di aiutare gli altri. Per questo si dice che il 2026 sarà un anno pieno di slancio, energia e attività. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Ōmisoka (大晦日)

    Il 31 dicembre è Ōmisoka (大晦日- おおみそか), l’ultimo giorno dell’anno. In questa giornata di vigilia le famiglie si riuniscono per accogliere Toshigamisama (年神様 -としがみさま), il dio del nuovo anno responsabile del buon raccolto. Si dice che scenda da un'alta montagna il giorno di Capodanno e visiti ogni famiglia per portare protezione, fortuna, felicità e un ricco raccolto di riso per il nuovo anno. Inoltre si pensa che in questo periodo gli spiriti dei nostri antenati diventino divinità dei campi e delle montagne, aiutando e vegliando sui nostri discendenti. Il momento più importante di questa giornata è rappresentato dal suono di Joya no Kane (除夜の鐘 – じょやのかね), la campana di Capodanno. Ogni tempio ha la propria Bonshō (梵鐘 – ぼんしょう), una grande campana che, battuta con un grande bastone in legno, emette un suono solenne e persistente che rilassa la mente e il corpo. A Capodanno viene suonata in ogni tempio del Giappone per 108 volte per poter accogliere il nuovo anno con cuore puro, liberandosi dai 108 desideri terreni che portano disordine nella mente, disturbano il cuore, causano dolore e sofferenza alle persone. Generalmente si suona la campana per 108 volte facendo cadere l’ultimo rintocco alla mezzanotte, mentre in alcune regioni o templi la battono per 107 volte il 31 e l’ultimo rintocco viene fatto subito dopo la mezzanotte. In ogni caso è un momento importante per concludere l'anno vecchio, accogliere quello nuovo con serenità e imparare ad apprezzare il cambiamento. Anche i bambini infatti hanno il permesso speciale di rimanere svegli fino a tardi per poter ascoltare i rintocchi della campana. Il cibo più importante della vigilia, che va consumato prima della mezzanotte, è sicuramente il Toshikoshi Soba (年越しそば – としこしそば) poiché è considerato un portafortuna per vivere a lungo e in buona salute. Si usano i soba perché essendo facili da tagliare esprimono il significato di interrompere un anno di difficoltà e disgrazie e, poiché sono fatti con la farina di grano saraceno, che veniva usata da orafi e argentieri per raccogliere polvere d'oro e d'argento, simboleggiano la fortuna in denaro. Anche come condimento vengono utilizzati ingredienti che abbiano gli stessi significati come ad esempio i gamberetti per la longevità o il tofu fritto per la fortuna finanziaria. In questa giornata si preparano anche Osechi ryōri (おせち料理 – おせちりょうり), i piatti speciali di Capodanno, tra cui il più rappresentativo che si mangia la mattina di Capodanno è Ozōni (お雑煮 – おぞうに), una zuppa di miso con verdure, alghe e piccoli mochi arrostiti. In ultimo la tradizione vuole che il 31 si faccia Joya no Yu (除夜の湯 – じょやのゆ), il bagno dell’ultima notte dell’anno per allontanare gli spiriti maligni e riflettere sull'anno trascorso per rinfrescare mente e corpo. Si dice infatti che fare il bagno il giorno di Capodanno dovrebbe essere evitato poiché laverebbe via la buona fortuna portata dal Dio del nuovo anno. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Kagamimochi (鏡もち)

    Il Kagamimochi (鏡もち - かがみもち) è una decorazione di Capodanno che di solito viene posizionata all'ingresso di casa come offerta di benvenuto a Toshigami (年神 - としがみ), il dio del nuovo anno, e poichè ne contiene il potere, al termine delle festività, andrà mangiata e non buttata via. Viene esposta tra il 13 e il 30 dicembre per dare il benvenuto agli spiriti buoni e al nuovo anno, mentre si evita di apporla il 29 dicembre poichè il numero 9 si dice che sia associato alla sofferenza (29 si pronuncia nijyūku = 二重苦 = にじゅうく= doppia sofferenza) e il 31 perchè sarebbe esposta solo per una notte (ichiyakazari = 一夜飾り= いちやかざり) e non sarebbe rispettoso nei confronti del Dio dell'anno né di buon auspicio. Le parti principali simboleggiano: - la torta composta da due marumochi (丸もち - まるもち), mochi rotondi sovrapposti: il sole e la luna, la buona fortuna sovrapposta e l'avanzare degli anni in serenità; - il daidai (橙 - だいだい), l'arancia amara in cima al mochi: buon auspicio affinchè la famiglia prosperi per generazioni; - l'urajiro (裏白 - うらじろ), la felce che si trova su entrambi i lati: la vitalità e la longevità poichè le nuove foglie crescono senza che cadano le foglie vecchie. L'11 gennaio è Kagamibiraki (鏡開き - かがみびらき), il giorno in cui si mangia il kagamimochi per pregare per una buona salute. Viene aperto (開く- びらく) con le mani e mangiato dalla famiglia. Non va mai tagliato con un coltello poiché si dice che porti sfortuna sia puntare il coltello verso un'offerta sia usare l'espressione "dividere". Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Tōji (冬至)

    Oggi è Tōji (冬至 – とうじ), il solstizio d'inverno, il giorno con le ore di luce più corte e la notte più lunga. E’ il periodo dell’anno in cui il sole raggiunge il punto più basso nel cielo e, poichè splende solo per poco tempo, fa molto freddo. D'altra parte, da questo momento in poi le ore di luce solare diventano gradualmente più lunghe e in Giappone si dice che sia il giorno in cui il sole rinasce e la fortuna migliori. Infatti in alcuni santuari e templi è possibile trovare amuleti con la scritta Ichiyō Raifuku (一陽来復 – いちようらいふく), il ritorno del Sole. Per mantenersi in salute e combattere il freddo, i giapponesi pregano affinché la loro vitalità si rafforzi e usano: -  fare lo yuzuyu (ゆず湯 – ゆずゆ), bagno allo yuzu (bergamotto giapponese), che riscalda il corpo e riduce il rischio di raffreddore grazie alla buccia ricca di vitamina C. Inoltre, poiché lo yuzu ha un profumo forte, si dice che allontani gli spiriti maligni e purifichi corpo e mente. Sembra che questa usanza sia nata dai proprietari di bagni termali che associarono il termine Tōji (冬至 - とうじ), solstizio d'inverno, al termine Tōji (湯治 – とうじ), cura termale; - mangiare kabocha (南瓜 – かぼちゃ), la zucca, ortaggio nutriente e ottimo per rafforzare il corpo; - mangiare tōjigayu (冬至粥 – とうじがゆ), il porridge di riso con fagioli rossi, poiché si dice che il colore rosso dei fagioli abbia il potere di allontanare gli spiriti maligni. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Shimekazari (しめ飾り)

    Lo Shimekazari (しめ飾り- しめかざり) è una decorazione di Capodanno che viene esposta sull'uscio delle abitazioni e serve per tenere lontani gli spiriti maligni affinchè Toshigami (年神 -としがみ), il dio del nuovo anno, sia custodito e protetto all'interno della casa. Viene esposta tra il 13 e il 30 dicembre per dare il benvenuto agli spiriti buoni e al nuovo anno, mentre si evita di apporla il 29 dicembre poichè il numero 9 si dice che sia associato alla sofferenza (29 si pronuncia nijyūku = 二重苦 = にじゅうく= doppia sofferenza) e il 31 perchè sarebbe esposta solo per una notte (ichiyakazari = 一夜飾り= いちやかざり) e non sarebbe rispettoso nei confronti del Dio dell'anno né di buon auspicio. Ne esistono di vari tipi a seconda delle Regioni del Giappone e delle tradizioni familiari ma principalmente è fatta con: - shimenawa (しめなわ), la corda sacra di paglia di riso, strumento rituale shintoista che separa il luogo sacro dei Kami (神 - かみ), le divinità, dal mondo in cui viviamo; - shide (しで), le striscioline di carta bianca tagliate e piegate a forma di zig zag e inserite all'interno della corda; - daidai (橙 - だいだい), l'arancia amara, di buon auspicio affinchè la famiglia prosperi per generazioni; - matsu (松 - まつ), i rametti del pino, simbolo di longevità e stabilità poichè è un albero che resiste al freddo dell'inverno ed è sempreverde; - urajiro (裏白 - うらじろ), la felce, simbolo di vitalità e longevità perché le nuove foglie crescono senza che cadano le foglie vecchie. Lo shimekazari viene tolto il 7 gennaio e bruciato nel santuario. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Kadomatsu (門松)

    Il mese di dicembre in Giappone è dedicato alla preparazione del Capodanno e a questo proposito: - tra il 10 e il 20 si fanno recapitare Oseibo (お歳暮 - おせいぼ), regali ad amici, parenti e a tutte le persone che ci hanno sostenuto durante l'anno; - tra il 13 e il 28 invece si dà vita alle principali attività di Fine Anno: Susu Harai (すす払い - すすはらい), le grandi pulizie di casa, dei tempi e degli altari buddisti e shintoisti; -   tra il 13 e il 30 dicembre vengono disposte le decorazioni di Capodanno, per dare il benvenuto agli spiriti buoni e al nuovo anno, mentre si evita di apporle il 29 dicembre poichè il numero 9 si dice che sia associato alla sofferenza (29 si pronuncia nijyūku = 二重苦 = にじゅうく= doppia sofferenza) e il 31 perchè sarebbero esposte solo per una notte (ichiyakazari = 一夜飾り= いちやかざり) e non sarebbe rispettoso nei confronti del Dio dell'anno né di buon auspicio. Il Kadomatsu (門松 - かどまつ) è la decorazione più importante e viene posizionata all'entrata di case, palazzi e negozi. E' composto da 3 alberi sacri e portafortuna poichè forti e molto resistenti al freddo dell'inverno: - 3 canne di bambù (竹 - たけ, crescita e flessibilità) di diverse lunghezze; - rametti di pino (松 - まつ, longevità e stabilità); - rametti di susino (梅 - うめ, rinascita e vitalità). Inoltre si dice che il pino prometta mille anni e il bambù molte generazioni, pertanto sono entrambi simbolo di eternità. Il Kadomatsu viene tolto il 7 gennaio e bruciato nel santuario. Nella tradizione giapponese t ra il 15 e il 25 si spediscono le Nengajō (年賀状 - ねんがじょう), cartoline con gli auguri di Capodanno, affinchè siano recapitate il 1° gennaio o al massimo entro il 7 gennaio (meglio ancora entro il 3 gennaio). Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

  • Dicembre - Yuki (雪)

    La neve anche in Giappone è messaggera dell’inverno e, a seconda delle zone, dal 7 novembre al 3 febbraio circa, imbianca ogni cosa (Ginsekai - 銀世界 - ぎんせかい o Yukigeshou - 雪化粧 - ゆきげしょう)   trasformando città e paesaggi. Ha un fascino unico e, per descriverne la bellezza, i giapponesi hanno coniato circa 100 parole che ne descrivono le diverse caratteristiche. Alcune sono: - hatsuyuki (初雪 - はつゆき), la prima neve della stagione; - sanpaku (三白 - さんぱく), la neve che cade durante i primi tre giorni del nuovo anno; - mizuyuki (水雪 - みずゆき), il nevischio che si scioglie rapidamente dopo la caduta; - sasameyuki (細雪 - ささめゆき), la neve sottile che cade silenziosamente; - haiyuki (灰雪 - はいゆき), la neve che cade svolazzando come la cenere; - kazabana (風花 - かざばな), i fiocchi di neve che cadono uno a uno in un cielo limpido come petali di fiori che ondeggiano in una giornata di sole, chiamati anche fiori del vento quando in montagna la neve accumulata viene spazzata via e dispersa da una folata; - shinsetsu (新雪 - しんせつ), la neve leggera e soffice, appena caduta, in cui i piedi affondano; - konayuki (粉雪 - こなゆき), la neve farinosa, o kogomeyuki (小米雪 - こごめゆき), la neve di riso. Sottile e fine come la polvere, perfetta per sciare; - botanyuki (牡丹雪 - ぼたんゆき), i fiocchi di neve grandi come petali di fiori di peonia; - tamayuki (玉雪 - たまゆき), la neve rotonda, ideale per battaglie a palle di neve; - mochiyuki (餅雪 - もちゆき), la neve che si scioglie all'inizio della primavera, morbida come il mochi e perfetta per realizzare pupazzi di neve (Yukidaruma - 雪達磨 - ゆきだるま); - wataboushi (綿帽子 - わたぼうし), la neve che si accumula sugli alberi o sulle montagne e sembra un cappello di cotone; - shizuriyuki (垂雪 - しずりゆき), la neve che si è accumulata e scivola morbida giù dai rami degli alberi; - tomomatsuyuki (友待つ雪 - ともまつゆき), la neve “in attesa di un amico”, che resiste allo scioglimento come se aspettasse intatta i fiocchi di neve che cadranno più tardi; - zarameyuki (ざらめ雪 - ざらめゆき), la neve granulosa e simile allo zucchero, che si è sciolta e ricongelata più volte; - neyuki (根雪 - ねゆき), la neve che dura fino a primavera; - shūsetsu (終雪 - しゅうせつ), l’ultima neve che cade in primavera; - mannenyuki (万年雪 - まんねんゆき), la neve perenne, che non si scioglie tutto l’anno. Clicca sull'immagine per vedere il post su Facebook

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