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Novembre - Ōbaitōri (桜梅桃李)
Ōbaitōri (桜梅桃李 – おうばいとうり) è un'espressione originaria dell'antica Cina, strettamente correlata al Buddismo, composta da quattro caratteri che indicano i fiori di ciliegio, di pruno, di pesco e di susino. E’ una parola che ha un significato profondo poiché sottolinea l’unicità di ciascun fiore che sbocciando mostra le sue preziose caratteristiche. Non esistono due fiori paragonabili perché ogni fiore ha i suoi pregi e la differenza è solo differenza, non errore. Infatti i fior

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Yōkai (妖怪)
Nella tradizione giapponese ogni cosa ha un'anima e la parola Kotodama (言霊 – ことだま) ci dice che non solo gli esseri viventi ma tutto ciò che può essere nominato è abitato da spiriti, o da esseri soprannaturali, a cui in passato venivano attribuiti eventi che andavano oltre la comprensione umana. In particolare disastri e malattie venivano associati agli Yōkai (妖怪 – ようかい), spiriti o mostri familiari in Giappone da oltre 1000 anni, di cui ancora oggi non si sa esattamente l’orig

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Matsuo Bashō
古池や (Furu ike ya) 蛙飛びこむ (Kawazu tobikomu) 水の音 (Mizu no oto) Un vecchio stagno / una rana salta dentro / il suono dell'acqua. Questo haiku descrive una scena in cui il vecchio stagno è talmente silenzioso che si può persino sentire il debole suono di una rana che ci salta dentro. Per esprimere tale quiete, e per creare un'immagine chiara dello stagno, l’autore inserisce alla fine del primo verso la parola tagliente “ya” che, creando una pausa, facilita il lettore nell’immagin

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