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Kakigōri (かき氷)
Simbolo dell'estate giapponese è Kakigōri (かき氷 – かきごおり), la granita, che fin dall’antichità porta refrigerio nelle giornate di grande calura. Anche se anticamente durante i mesi estivi il ghiaccio recuperato durante l’inverno era considerato un lusso degli aristocratici, con il passare del tempo e con l’inizio del periodo Edo cominciò a diventare popolare anche tra la gente comune. Pertanto il ghiaccio raccolto in inverno veniva conservato e venduto anche ai cittadini in esta

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Febbraio – Kaze (風)
Il Giappone, trovandosi nella zona monsonica, ha una grande familiarità con il vento e per questo viene anche chiamato Kaze no Kuni (風の国 – かぜのくに), la "Terra del vento". In base alla regione e alla stagione, esistono circa 2000 nomi di venti, attribuiti fin dall’antichità da agricoltori e pescatori, che ne definiscono le diverse caratteristiche e il tipo d’impatto sulla vita dei giapponesi. A febbraio inizia la primavera e i principali venti sono: - haruichiban (春一番 – はるいちばん),

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Dicembre - Yuki (雪)
La neve anche in Giappone è messaggera dell’inverno e, a seconda delle zone, dal 7 novembre al 3 febbraio circa, imbianca ogni cosa (Ginsekai - 銀世界 - ぎんせかい o Yukigeshou - 雪化粧 - ゆきげしょう) trasformando città e paesaggi. Ha un fascino unico e, per descriverne la bellezza, i giapponesi hanno coniato circa 100 parole che ne descrivono le diverse caratteristiche. Alcune sono: - hatsuyuki (初雪 - はつゆき), la prima neve della stagione; - sanpaku (三白 - さんぱく), la neve che cade durante i

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